I LUOGHI DI CULTO Tra le tessere più preziose che compongono il territorio salentino, un posto di primo piano spetta ai luoghi della sacralità, dovuto riconoscimento alla profonda devozione di un popolo che da millenni ha custodito sostanzialmente integri valori universali, come il culto dei morti, la sopravvivenza dell'anima, il mistero dell'aldilà, la fede in un Dio onnipotente; ai salentini sta molto a cuore la leggenda secondo cui San Pietro avrebbe privilegiato il Salento sbarcando a Santa Maria di Leuca e percorrendo l'intera penisola per raccogliere, fra le pietraie, le primizie del nuovo credo evangelico. Sia lungo le coste Salentine che percorrendo le campagne, si ha l'occasione di imbattersi in alcuni monumenti di culto: le cripte. Si tratta di antichi luoghi di culto che possono distinguersi in cripte scavate nella roccia e cripte scavate nel sottosuolo. Ad utilizzare questi anfratti come luoghi di culto, che fossero nella roccia o che fossero nel suolo, furono i monaci Basiliani, che fecero di queste cappelle sotterranee dei siti di preghiera. Le cripte all'origine erano state abitazioni preistoriche o grotte naturali, in ogni caso i monaci si adattarono agevolmente a questi ambienti angusti.
LE CRIPTE EREMITICHE E LE CRIPTE BIZATINE
I LUOGHI DELLO SPIRITO |